Glossario della cannabis legale: CBDX, hashish, Delta-P

Questo glossario riunisce le parole che incontri in negozio, sui forum e sulle etichette: molecole (CBD, HHC, THCP, CBDX), resine (Piatella, 3X Filtrato, Jaune Mousseux), effetti e normativa francese. È pensato per gli adulti curiosi che vogliono capire ciò che leggono prima di acquistare, e per chiunque cerchi una definizione breve e verificabile. Ogni termine è spiegato in poche frasi, con il suo status in Francia e la data della decisione quando esiste, e rimanda a un articolo più completo.

Aggiornato il 20 ottobre 2026

Molecole e cannabinoidi

Delta-P (Delta P, gamma Delta-P)
Il Delta-P è una denominazione commerciale: è il nome della gamma di fiori, resine e pod di Golden High, non il nome di una molecola. Secondo Golden High, il Delta-P è a base di CBDX. Tutti i prodotti della gamma contengono meno dello 0,3 % di THC e sono analizzati in laboratorio. Il Delta-P non ha nulla a che vedere con il THCP, classificato come stupefacente in Francia. Approfondisci →
CBDX (CBD-X)
Il CBDX è il nome commerciale che Golden High dà alla molecola attiva della sua gamma Delta-P. Secondo il marchio, il suo effetto è più marcato di quello del CBD. Non si tratta di una denominazione chimica ufficiale: nessuna pubblicazione scientifica descrive una molecola con questo nome. I prodotti al CBDX venduti da Golden High contengono meno dello 0,3 % di THC e sono analizzati in laboratorio. Approfondisci →
NL3 (NL-3)
L'NL3 è una denominazione commerciale di neocannabinoide, presentata da chi la commercializza come un'evoluzione dell'NL-1. Secondo Golden High, l'NL3 è una forma di CBDX, la molecola della sua gamma Delta-P. La composizione esatta non è pubblicata e nessuno studio indipendente ne descrive la struttura o gli effetti: ciò che se ne sa proviene dalle esperienze dei consumatori. Approfondisci →
THX+ (THX, THX plus)
Il THX+ è una denominazione commerciale di neocannabinoide, presentata come derivata dalla canapa e venduta in Francia in prodotti con meno dello 0,3 % di THC. La composizione esatta non è pubblicata e nessuno studio ne descrive gli effetti. I consumatori lo descrivono come nettamente più potente del CBD; queste percezioni variano da persona a persona. Approfondisci →
HE+ (High Effect, HE plus)
L'HE+ (per «High Effect») è una denominazione commerciale che non indica una singola molecola, ma una categoria di prodotti al CBD arricchiti o modificati per ottenere un effetto percepito più netto. A seconda dei prodotti, il termine comprende estratti concentrati in cannabinoidi secondari o formulazioni a base di CBD modificato. Solo l'analisi di laboratorio del lotto permette di sapere cosa contiene. Approfondisci →
Neocannabinoide (nuovo cannabinoide, cannabinoide semisintetico)
Un neocannabinoide è una molecola cannabinoide recente, ottenuta perlopiù in laboratorio a partire dal CBD estratto dalla canapa (si parla di emisintesi), poi aggiunta a fiori, resine o liquidi. Molti sono venduti con nomi commerciali senza formula pubblicata. In Francia, diversi sono stati classificati come stupefacenti dall'ANSM, come l'HHC nel 2023 e poi il THCP e l'H4-CBD nel 2024. Approfondisci →
CBD (cannabidiolo)
Il CBD (cannabidiolo) è un cannabinoide presente naturalmente nella canapa, che non produce lo «sballo» tipico del THC. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito il 19 novembre 2020 (sentenza Kanavape) che il CBD non è uno stupefacente. In Francia, i prodotti di canapa al CBD sono autorizzati se contengono meno dello 0,3 % di THC. Approfondisci →
THC (delta-9-THC, delta-9, Δ9-THC, tetraidrocannabinolo)
Il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) è il principale cannabinoide psicoattivo della cannabis, responsabile dello sballo. In Francia è uno stupefacente: produzione, vendita e uso sono vietati. I prodotti di canapa sono tollerati solo se contengono meno dello 0,3 % di THC (decreto del 30 dicembre 2021). Il delta-9 è la forma di THC a cui ci si riferisce quando si parla semplicemente di «THC». Approfondisci →
Delta-8-THC (delta-8, Δ8-THC)
Il delta-8-THC è un isomero del THC: una molecola con la stessa formula ma con un doppio legame in posizione diversa, presente in quantità minime nella pianta e quasi sempre prodotta in laboratorio a partire dal CBD. I suoi effetti sono descritti come simili a quelli del THC, ma meno intensi. Essendo una forma di THC, in Francia è fuori dal quadro legale.
HHC (esaidrocannabinolo, hexahydrocannabinol)
L'HHC (esaidrocannabinolo) è una versione idrogenata del THC, prodotta in laboratorio, a lungo venduta nei negozi come alternativa legale alla cannabis. L'ANSM lo ha classificato come stupefacente con decisione del 12 giugno 2023: produzione, vendita e uso sono vietati in Francia dal 13 giugno 2023, a causa di un rischio di abuso e dipendenza giudicato equivalente a quello della cannabis. Approfondisci →
HHC-P (HHCP, esaidrocannabiforolo)
L'HHC-P (esaidrocannabiforolo) è un derivato dell'HHC con una catena laterale più lunga, prodotto in laboratorio e presentato come più potente. È stato classificato come stupefacente insieme all'HHC con la decisione dell'ANSM del 12 giugno 2023: produzione, vendita e uso sono vietati in Francia dal 13 giugno 2023. Approfondisci →
HHC-O (HHCO, acetato di HHC, HHC-O-acetato)
L'HHC-O (o HHCO, acetato di HHC) è una forma acetilata dell'HHC, prodotta in laboratorio. È stato classificato come stupefacente con la decisione dell'ANSM del 12 giugno 2023, insieme all'HHC e all'HHC-P: produzione, vendita e uso sono vietati in Francia dal 13 giugno 2023. Figura anche tra i cannabinoidi inseriti con la decisione del 22 maggio 2024. Approfondisci →
THCP (tetraidrocannabiforolo, Δ9-THCP)
Il THCP (tetraidrocannabiforolo) è un cannabinoide identificato nella cannabis da ricercatori italiani nel 2019 (Citti et al., Scientific Reports). La sua struttura è quella del THC con una catena laterale di sette atomi di carbonio invece di cinque. In Francia è classificato come stupefacente con decisione dell'ANSM, in vigore dal 3 giugno 2024. Da non confondere con il Delta-P. Approfondisci →
THCA (acido tetraidrocannabinolico, THC-A)
Il THCA (acido tetraidrocannabinolico) è la forma acida in cui il THC esiste nella pianta viva. Di per sé non è psicoattivo, ma si trasforma in THC quando viene riscaldato, per esempio fumandolo. L'ANSM lo ha classificato come stupefacente con decisione in vigore dal 3 giugno 2024, escludendo solo le sue tracce naturali nella canapa: un «fiore THCA» non è un prodotto legale in Francia. Approfondisci →
H4-CBD (H4CBD, tetraidrocannabidiolo, H4-cannabidiolo)
L'H4-CBD (tetraidrocannabidiolo) è un CBD idrogenato in laboratorio, venduto per un periodo sotto forma di fiori, resine e vape. È inserito nominalmente nell'elenco degli stupefacenti dalla decisione dell'ANSM del 22 maggio 2024, in vigore dal 3 giugno 2024, come l'H2-CBD. Produzione, vendita e uso sono vietati in Francia. Approfondisci →
10-OH-HHC (10-idrossi-HHC, 10-idrossi-esaidrocannabinolo)
Il 10-OH-HHC è un derivato dell'HHC a cui è stato aggiunto un gruppo ossidrile, comparso nei negozi dopo il divieto dell'HHC nel 2023. Non è stato pubblicato alcuno studio sull'uomo su questa molecola. Per quanto ci risulta, non è citato nominalmente dall'ANSM, ma la decisione del 2024 riguarda tutta la famiglia chimica a cui è molto vicino: in Francia questo non equivale a un'autorizzazione. Approfondisci →
THV-N10 (THV N10, THVN10)
Il THV-N10 è un nome commerciale di neocannabinoide prodotto in laboratorio, comparso a fine 2024 nei negozi di CBD francesi sotto forma di fiori, resine e vape. La sua formula non è mai stata pubblicata e nessuno studio scientifico lo descrive con questo nome. Per quanto ci risulta, non è citato nominalmente dall'ANSM, il che non equivale a un'autorizzazione, perché la classificazione del 2024 riguarda un'intera famiglia. Approfondisci →
NL-1 (NL1)
L'NL-1 (o NL1) è un nome commerciale di neocannabinoide prodotto in laboratorio, presente nei negozi francesi almeno dalla primavera 2025. La sua formula non è mai stata pubblicata, nessuno studio lo descrive e i venditori ne danno descrizioni contraddittorie. Per quanto ci risulta, non è citato nominalmente dall'ANSM, il che non equivale a un'autorizzazione in Francia. Approfondisci →
CBG (cannabigerolo)
Il CBG (cannabigerolo) è un cannabinoide presente naturalmente nella canapa, in genere in piccole quantità. La sua forma acida, il CBGA, è il precursore da cui la pianta produce THCA, CBDA e CBCA, da cui il soprannome di «cannabinoide madre». Non produce lo sballo del THC e si trova in alcuni fiori e oli di canapa.
CBN (cannabinolo)
Il CBN (cannabinolo) è un cannabinoide che si forma soprattutto quando il THC si ossida, per esempio quando un fiore invecchia o è esposto alla luce e all'aria. È presente in piccole quantità nella cannabis essiccata e i suoi effetti psicoattivi sono descritti come molto più deboli di quelli del THC. È stato il primo cannabinoide isolato, alla fine del XIX secolo.
CBC (cannabicromene)
Il CBC (cannabicromene) è un cannabinoide presente naturalmente nella canapa che, come il THC e il CBD, deriva dal CBGA. Viene spesso descritto come un cannabinoide «nell'ombra», perché è presente in piccole quantità ed è molto meno studiato del CBD. Non produce lo sballo del THC. Approfondisci →
CBDV (cannabidivarina)
Il CBDV (cannabidivarina) è un cannabinoide naturale simile al CBD, da cui differisce per una catena laterale più corta di due atomi di carbonio. È presente soprattutto in alcune varietà di canapa, in piccole quantità. Non produce lo sballo del THC e resta ancora poco diffuso sul mercato, per mancanza di varietà ricche di CBDV. Approfondisci →

Resine ed estrazioni

Hashish (hash, fumo, resina di cannabis)
L'hashish (hash o «fumo») è la resina della cannabis: i tricomi dei fiori femminili, separati dalla materia vegetale e poi pressati in panetti o palline. Con THC è uno stupefacente in Francia, dove la resina sequestrata conteneva in media il 29,6 % di THC nel 2024 secondo l'OFDT. Le resine Delta-P di Golden High contengono meno dello 0,3 % di THC. Approfondisci →
Tricomi (ghiandole resinose, polline)
I tricomi sono minuscole ghiandole a forma di pelo che ricoprono i fiori di cannabis e danno loro l'aspetto brinato. La loro testa contiene la maggior parte dei cannabinoidi e dei terpeni della pianta. Tutte le resine (kief, dry sift, bubble hash, Piatella) si basano sulla separazione di questi tricomi dalla materia vegetale.
Kief (kif, polline del grinder)
Il kief è la polvere dorata e finissima composta dai tricomi staccati dai fiori essiccati, quella che si accumula per esempio sul fondo di un grinder dotato di setaccio. È la materia prima dell'hashish tradizionale: pressato, diventa hash. Il nome viene dalla parola araba kayf, che evoca benessere e piacere. Approfondisci →
Dry sift (setacciatura a secco, hash setacciato)
Il dry sift è un hash ottenuto setacciando a secco la pianta essiccata attraverso setacci sempre più fini, misurati in micron, per recuperare i tricomi. Le diciture «x1», «x2» o «x3» indicano generalmente il numero di passaggi di setacciatura. Più la polvere è setacciata, più è chiara e povera di materia vegetale. Approfondisci →
Static hash (static, hash statico, static sift)
Lo static hash è un dry sift raffinato grazie all'elettricità statica: si avvicina alla polvere setacciata una superficie carica, che attira le teste dei tricomi e lascia da parte la materia vegetale. Il risultato è una polvere più chiara e più pura rispetto a una setacciatura classica, spesso venduta pressata o in polvere. Approfondisci →
3X Filtrato (3X Filtré, 3X, triplo filtrato, filtrato tre volte)
Il 3X Filtrato è un hash la cui polvere di resina è stata setacciata tre volte, attraverso setacci sempre più fini, per eliminare il più possibile la materia vegetale prima della pressatura. Non è né una molecola né una varietà, ma un grado di filtrazione che nessuna norma ufficiale regola. Golden High ne propone una versione Delta-P. Approfondisci →
Bubble hash (Ice-o-lator, ice hash, hash ad acqua ghiacciata, ice water hash)
Il bubble hash, chiamato anche Ice-o-lator, è un hash ottenuto agitando la pianta in acqua ghiacciata per rendere i tricomi fragili e staccarli, poi filtrando la miscela attraverso sacchetti a maglie sempre più fini. Ice-o-lator è in origine il nome di un marchio di questi sacchetti filtranti. Il metodo non utilizza alcun solvente chimico. Approfondisci →
Frozen hash (Frozen, fresh frozen)
Il frozen hash, o Frozen, è un hash ottenuto con acqua ghiacciata da piante congelate subito dopo il raccolto, poi filtrato attraverso sacchetti a maglie sempre più fini. Il congelamento preserva i terpeni e rende i tricomi più facili da staccare. Non è una molecola: con THC è uno stupefacente in Francia, come qualsiasi hashish. Approfondisci →
Piatella (Piattella, hash cremoso, White Piatella)
La Piatella è un hash dalla consistenza cremosa, quasi burrosa, ottenuto affinando a freddo, per diverse settimane, un bubble hash fatto con piante fresche congelate. Nata a Barcellona, deve il suo nome all'italiano «piatto», in riferimento alla sua forma durante l'affinamento. Non è né una molecola né un metodo di estrazione, ma una tecnica di affinamento. Approfondisci →
Jaune Mousseux (Jaune, Mousseux, giallo spumoso)
Il Jaune Mousseux («giallo spumoso» in francese) è uno stile di hash da giallo pallido a dorato, dalla consistenza ariosa, friabile e quasi spumosa, ottenuto per setacciatura a secco di una resina poi pressata pochissimo. Non è né una varietà né una molecola, e non ne esiste alcuna definizione ufficiale. Golden High ne propone una versione Delta-P, con meno dello 0,3 % di THC. Approfondisci →
Rosin (live rosin, hash rosin, flower rosin)
Il rosin è un concentrato ottenuto solo con calore e pressione: si pressa fiore, kief o hash tra due piastre riscaldate e la resina cola, senza butano, alcol né alcun solvente. Diffusa intorno al 2015, la tecnica è diventata il riferimento delle estrazioni dette «solventless». Si distinguono flower rosin, hash rosin e live rosin. Approfondisci →
Moon rock (moonrock, roccia lunare)
Una moon rock è una cima di cannabis immersa in un concentrato oleoso e poi rotolata nel kief, il che la rende un prodotto molto più carico di un fiore classico. Nata negli Stati Uniti, è stata resa popolare dal rapper californiano Kurupt. Golden High ne propone una versione Delta-P, con meno dello 0,3 % di THC. Approfondisci →
Concentrato (dab, wax, shatter, estratto)
Un concentrato è un prodotto in cui i cannabinoidi e i terpeni della pianta sono stati separati dalla materia vegetale per raggiungere un contenuto molto più elevato di quello di un fiore: hashish, rosin, wax, shatter o olio. Il «dab» indica il consumo di un concentrato vaporizzato su una superficie molto calda. Alcuni concentrati sono estratti con solventi, altri senza («solventless»).

Effetti e corpo

Sistema endocannabinoide (SEC, sistema endocannabinoide umano)
Il sistema endocannabinoide è una rete di segnalazione presente nel corpo umano, descritta a partire dai primi anni Novanta. Comprende recettori (principalmente CB1 e CB2), molecole prodotte dall'organismo, come l'anandamide e il 2-AG, e gli enzimi che le producono e le degradano. I cannabinoidi della pianta agiscono interagendo con esso. Approfondisci →
Recettori CB1 e CB2 (CB1, CB2, recettori dei cannabinoidi)
I recettori CB1 e CB2 sono i due principali recettori del sistema endocannabinoide. I CB1 si trovano soprattutto nel cervello e nel sistema nervoso: è attivandoli che il THC produce il suo effetto psicoattivo. I CB2 si trovano principalmente nel sistema immunitario e nei tessuti periferici. Il CBD non attiva direttamente il CB1 come fa il THC. Approfondisci →
Terpeni (mircene, limonene, cariofillene, pinene)
I terpeni sono composti aromatici prodotti da molte piante, tra cui la cannabis, negli stessi tricomi dei cannabinoidi. Sono loro a dare a ogni varietà il suo odore e il suo sapore: agrumato per il limonene, terroso per il mircene, pepato per il cariofillene, resinoso per il pinene. Sono volatili e si degradano con il calore e il tempo. Approfondisci →
Effetto entourage (entourage effect, sinergia dei cannabinoidi)
L'effetto entourage è l'ipotesi secondo cui i cannabinoidi e i terpeni di una pianta agiscono insieme e producono un effetto diverso da quello di ciascuna molecola isolata. Il termine è stato proposto nel 1998 dai ricercatori israeliani Shimon Ben-Shabat e Raphael Mechoulam. È ancora dibattuto nella letteratura scientifica, per mancanza di prove solide sull'uomo. Approfondisci →
Tolleranza (assuefazione, tolleranza ai cannabinoidi)
La tolleranza è la diminuzione progressiva dell'effetto percepito quando la stessa sostanza viene consumata in modo ripetuto e ravvicinato: ne serve allora di più per ottenere lo stesso effetto. Per i cannabinoidi è legata a una minore risposta dei recettori CB1. In genere si attenua dopo un periodo senza consumo. Approfondisci →
Bad trip (brutto viaggio, salita difficile)
Un bad trip è un'esperienza spiacevole vissuta sotto l'effetto di una sostanza psicoattiva: ansia intensa, sensazione di panico, confusione, battito accelerato o impressione di perdere il controllo. Con i cannabinoidi capita soprattutto con una dose troppo forte, un prodotto sconosciuto o un contesto stressante. In caso di malore serio, chiama il 112, il numero di emergenza europeo. Approfondisci →
Microdosaggio (microdosing, microdose)
Il microdosaggio consiste nel consumare quantità molto piccole di un prodotto, al di sotto della soglia in cui l'effetto diventa chiaramente percepibile, invece di una dose piena. Con i cannabinoidi la pratica serve soprattutto a scoprire un prodotto gradualmente e a limitare il rischio di un effetto troppo forte. I suoi presunti benefici si basano più su testimonianze che su studi. Approfondisci →
Sativa, indica e ibrida (sativa, indica, ibrida)
Sativa, indica e ibrida sono categorie tradizionali usate per classificare le varietà di cannabis in base alla forma della pianta, spesso associate a determinati effetti: piuttosto stimolante la sativa, piuttosto rilassante l'indica. Dopo decenni di incroci, la maggior parte delle varietà è ibrida, e la composizione in cannabinoidi e terpeni dice di più dell'etichetta. Approfondisci →

Normativa e uso

ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament, agenzia francese del farmaco)
L'ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé) è l'autorità francese che decide l'inserimento di una sostanza nell'elenco degli stupefacenti o degli psicotropi in Francia. È lei ad aver classificato l'HHC, l'HHC-O e l'HHC-P nel giugno 2023, poi la famiglia dei cannabinoidi con nucleo benzo[c]cromene, tra cui il THCP e l'H4-CBD, nel 2024.
Nucleo benzo[c]cromene (benzo[c]cromene, classificazione generica, famiglia benzo[c]cromene)
Il nucleo benzo[c]cromene è la struttura chimica comune al THC e a numerosi cannabinoidi. Con decisione del 22 maggio 2024, in vigore dal 3 giugno 2024, l'ANSM ha classificato come stupefacente in Francia qualsiasi sostanza derivata da questo nucleo, oltre alle molecole citate nominalmente. Questa classificazione per famiglia è stata convalidata dal Consiglio di Stato francese il 6 giugno 2025 (n. 494779). Approfondisci →
Stupefacente (elenco degli stupefacenti, classificato come stupefacente)
Uno stupefacente è, nel diritto francese, una sostanza inserita nell'elenco stabilito con decreto o con decisione dell'ANSM. Produzione, trasporto, vendita, detenzione e uso sono vietati, salvo autorizzazione specifica. Il THC, l'HHC, il THCP, il THCA e l'H4-CBD ne fanno parte. In Francia, l'uso è punito come reato.
Soglia dello 0,3 % di THC (0,3 %, 0.3 % THC, tasso di THC legale)
La soglia dello 0,3 % di THC è il contenuto massimo di THC autorizzato in Francia per le varietà di canapa e i prodotti che ne derivano, fissato dal decreto del 30 dicembre 2021. Oltre questa soglia, il prodotto rientra nella normativa sugli stupefacenti. La soglia riguarda solo il THC: non dice nulla sulle altre molecole presenti. Approfondisci →
Fiori di CBD (fiore CBD, fiori di canapa, cannabis light, erba legale)
I fiori di CBD sono le infiorescenze essiccate di varietà di canapa ricche di CBD e con meno dello 0,3 % di THC. Il decreto francese del 30 dicembre 2021 ne vietava la vendita allo stato grezzo, ma il Consiglio di Stato francese ha annullato questo divieto con una decisione del 29 dicembre 2022: la loro vendita è autorizzata in Francia. Approfondisci →
Analisi di laboratorio (COA, certificato di analisi, rapporto di analisi)
Un'analisi di laboratorio, o certificato di analisi (COA), è il documento che indica il contenuto reale di un lotto in cannabinoidi, e in particolare il suo tasso di THC. È l'unico modo per verificare che un prodotto rispetti la soglia dello 0,3 % e contenga davvero ciò che viene dichiarato. Golden High fa analizzare ciascuno dei suoi lotti. Approfondisci →
Un legal high, letteralmente «sballo legale», è un prodotto psicoattivo presentato come legale perché la sua molecola non è, o non è ancora, inserita nell'elenco degli stupefacenti. Si tratta perlopiù di nuove sostanze di sintesi, dagli effetti poco conosciuti. In Francia, la DGS ha registrato circa 500 segnalazioni di intossicazione da cannabinoidi di sintesi o di emisintesi tra inizio 2025 e fine aprile 2026. Approfondisci →
Test salivare (test della saliva, test salivare THC)
Il test salivare è lo screening usato dalle forze dell'ordine in Francia per rilevare un uso recente di stupefacenti da parte di un conducente. Cerca il THC, non il CBD: le tracce di THC presenti in alcuni prodotti al CBD possono quindi renderlo positivo. Un risultato positivo viene confermato da un'analisi di laboratorio. Approfondisci →
Test delle urine (test urinario, test delle urine THC)
Il test delle urine rileva i prodotti di degradazione del THC, in particolare il THC-COOH, che l'organismo elimina lentamente. Rivela quindi un consumo passato più che un effetto in corso, e la durata della positività varia molto a seconda della frequenza di consumo. In Francia è usato soprattutto nella medicina del lavoro e in ambito medico. Approfondisci →
Guida dopo uso di stupefacenti (L235-1, droga al volante)
In Francia, la guida dopo uso di stupefacenti è un reato previsto dall'articolo L235-1 del codice della strada. Dalla legge del 9 luglio 2025 è punita con 3 anni di reclusione e 9.000 € di multa (5 anni e 15.000 € in caso di alcol), con la decurtazione di metà dei punti della patente. La giustizia riconosce il reato non appena viene rilevato il THC, qualunque sia il tasso. Approfondisci →
Amende forfaitaire délictuelle (AFD, multa forfettaria per uso di stupefacenti)
L'amende forfaitaire délictuelle (AFD) è la multa forfettaria con cui in Francia si sanziona l'uso di stupefacenti senza passare davanti al giudice. Dalla legge n. 2026-798 del 18 agosto 2026, per i fatti commessi dal 20 agosto 2026, ammonta a 500 € (400 € ridotta, 1.000 € maggiorata) ed è iscritta nel bollettino n. 2 del casellario giudiziale. È possibile anche una sospensione della patente fino a 3 anni.
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