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THCP: effetti, rischi e perché in Francia è vietato dal 2024

THCP: effetti, rischi e perché in Francia è vietato dal 2024

A cura della redazione Golden HighAggiornato il 3 ottobre 20269 min di lettura

Neocannabinoidi

Il THCP, o tetraidrocannabiforolo, è un cannabinoide identificato nel 2019 da ricercatori italiani, con un'affinità per il recettore CB1, misurata in laboratorio, circa 33 volte superiore a quella del THC. Arrivato sul mercato europeo sotto forma di fiori, resine e liquidi da svapo, in Francia è classificato come stupefacente dal 3 giugno 2024 per decisione dell'ANSM (l'agenzia francese del farmaco). Ecco cosa si sa dei suoi effetti e dei suoi rischi, e perché il Delta-P non c'entra niente.

2019identificazione del THCP (Sci. Reports)
33 voltel'affinità CB1 del THC, in vitro
29 µg/gquantità misurata nella pianta studiata
Giugno 2024stupefacente in Francia
Effetto deciso

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La definizione

Cos'è il THCP? Un THC a catena lunga.

Il THCP ha la stessa struttura del delta-9-THC, la molecola responsabile dell'effetto della cannabis, con una sola differenza: la sua «coda», la catena di atomi di carbonio legata alla molecola, conta sette carboni invece di cinque. Non è un dettaglio. I chimici sapevano già che le versioni sintetiche del THC a catena più lunga erano molto più attive del THC stesso.

Il THCP esiste davvero nella pianta, ma solo in tracce. Tutto il THCP venduto in commercio era quindi prodotto in laboratorio, il che lo colloca, insieme all'HHC, nella famiglia dei cannabinoidi cosiddetti «semisintetici».

  • Nome completo: (-)-trans-Δ9-tetraidrocannabiforolo.
  • Identificato nel: 2019, in una varietà di cannabis terapeutica italiana.
  • Particolarità: catena laterale a 7 carboni (5 per il THC).
  • Status in Francia: stupefacente dal 3 giugno 2024.

La scoperta del 2019

Una scoperta italiana, nel 2019.

A fine 2019, un gruppo dell'Università di Modena e Reggio Emilia e del CNR, il Consiglio nazionale delle ricerche, pubblica sulla rivista Scientific Reports l'identificazione di un nuovo fitocannabinoide. I ricercatori non cercavano una molecola potente: volevano tracciare il profilo completo di una varietà di cannabis terapeutica, la FM2, prodotta dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

In quell'estratto isolano due molecole sconosciute a catena di sette carboni: il THCP e il suo equivalente sul versante CBD, il CBDP. Lo confermano sintetizzando loro stessi la molecola per confrontarla con quella trovata nella pianta.

Una potenza misurata in vitro

Sul recettore CB1 umano, il THCP mostra un'affinità di 1,2 nM, paragonabile a quella di un agonista sintetico molto potente, e circa 33 volte superiore a quella del THC (40 nM).

Una presenza minima

I ricercatori stimano il suo contenuto in circa 29 microgrammi per grammo nell'estratto studiato, ovvero circa lo 0,003%. Impossibile, quindi, estrarne quantità commerciali.

Un'affinità 33 volte più forte in laboratorio non significa un effetto 33 volte più forte nell'essere umano. Questo numero, molto ripreso dal marketing, descrive il legame con il recettore, non l'esperienza percepita.

Cosa dicono le fonti

Gli effetti del THCP: simili al THC, a dosi molto più basse.

Non esiste alcuno studio clinico sul THCP nell'essere umano. Ciò che si sa viene dallo studio del 2019 sugli animali, da analisi di prodotti sequestrati e da segnalazioni mediche. Ecco i riferimenti più solidi, tutti citati in fondo alla pagina.

Scientific Reports · 2019

Nel topo, il THCP provoca i quattro effetti tipici dei cannabinoidi (calo dell'attività, analgesia, catalessia, calo della temperatura), cioè un'attività di tipo THC, ottenuta a dosi più basse.

PCN Reports · 2025

Alcuni medici statunitensi descrivono il caso di un consumatore abituale di THC, senza precedenti psicotici, ricoverato dopo un'unica assunzione di 8 mg di THCP: 48 ore di sintomi psicotici. Gli autori concludono che anche chi è abituato al THC può reagire male a questa molecola.

Drug Testing and Analysis · 2025

L'analisi di 80 prodotti «semisintetici» sequestrati in Germania ha trovato derivati a catena lunga, tra cui il Δ9-THCP, e THC oltre lo 0,3% in circa un quarto dei campioni.

ANSM · maggio 2024

L'agenzia francese motiva la classificazione con le segnalazioni di effetti gravi ricevute dai centri di addictovigilanza, effetti più intensi di quelli della cannabis e un potenziale di dipendenza.

In breve: gli effetti del THCP segnalati sono della stessa natura di quelli del THC, ma il margine tra «un po'» e «decisamente troppo» sembra molto più stretto. E su un mercato senza controlli, nessuno sapeva davvero quale dose stesse assumendo.

I rischi

Perché il THCP preoccupava le autorità.

  • Una potenza difficile da dosare. Bastano pochi milligrammi: un prodotto dosato male può dare un effetto ben oltre quello che si aspetta il consumatore.
  • Una molecola di laboratorio. Il THCP venduto era sintetizzato, con i rischi di residui e impurità che questo comporta quando la produzione non è controllata.
  • Prodotti miscelati. I laboratori che hanno analizzato svapo e prodotti in commercio vi hanno trovato dei cocktail: isomeri del THC, HHC e THCP riuniti in uno stesso prodotto.
  • Quasi nessun dato sull'uomo. Nessuno studio sulla durata degli effetti, sulle interazioni o sulla dipendenza: solo segnalazioni.

È lo stesso scenario dell'HHC, un anno prima. Lo abbiamo raccontato nel dettaglio in HHC: cos'è e perché è vietato.

Legale o vietato?

In Francia il THCP è vietato dal 3 giugno 2024.

Oggi il THCP è classificato come stupefacente in Francia. La sua produzione, vendita, detenzione e uso sono vietati, come per il THC e l'HHC. Non è stato preso di mira da solo: l'ANSM ha inserito in un colpo solo un'intera famiglia di molecole.

Dicembre 2019

Pubblicazione dell'identificazione del THCP su Scientific Reports.

13 giugno 2023

In Francia HHC, HHC-O e HHC-P diventano stupefacenti. Altre molecole semisintetiche, tra cui il THCP, non sono ancora in elenco.

22 maggio 2024

Decisione dell'ANSM: inserimento dei cannabinoidi a nucleo benzo[c]cromene, tra cui THCP, HHCPO, THCA, H4-CBD e H2-CBD, oltre a diversi cannabinoidi sintetici.

3 giugno 2024

Entrata in vigore, dopo una modifica che esclude le tracce presenti naturalmente nei prodotti di canapa.

Da ricordare: un prodotto venduto oggi in Francia come «THCP», «THC-P» o «THCP 10%» è uno stupefacente. Non è tollerata alcuna percentuale di THCP.

THCP, THC, Delta-P

THCP o THC: cosa li distingue.

THCTHCPDelta-P (Golden High)
Catena laterale5 carboni7 carboni—
Affinità CB1 (in vitro)Ki ≈ 40 nMKi ≈ 1,2 nM—
Nella piantaMolecola principaleTracce (≈ 29 µg/g)Gamma a base di CBDX
Status in FranciaStupefacente (tollerato sotto lo 0,3% nella canapa)Stupefacente dal 03/06/2024Prodotti sotto lo 0,3% di THC, analizzati in laboratorio
Tracciabilità—Prodotti spesso miscelatiPercentuale indicata su ogni prodotto

Più il valore Ki è basso, più la molecola si lega forte al recettore. È questo che ha dato al THCP la fama di «super THC». Per la differenza tra il THC e la nostra gamma abbiamo scritto un articolo dedicato: Delta-P e THC, quale differenza.

Una confusione frequente

No, il Delta-P non è THCP.

La confusione gira ovunque: siccome condividono una «P», molti siti presentano il Delta-P come un nuovo nome del THCP. È falso. Delta-P è il nome della nostra gamma, a base di CBDX, sotto lo 0,3% di THC e analizzata in laboratorio a ogni lotto. Nessun prodotto Golden High contiene THCP.

Trovi tutto spiegato, molecola compresa, nella nostra pagina Delta-P e in Delta-P: cos'è, effetti e legalità. La storia del passaggio da HHC e THCP a ciò che è venuto dopo è raccontata in HHC vietato: cosa lo ha sostituito.

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Se un venditore ti presenta il suo «Delta-P» come THCP, è un errore o un prodotto illegale. Lascia perdere.

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Inizia piano

Uno o due tiri, poi aspetta prima di riprendere. Solo maggiorenni, e mai prima di metterti alla guida. Se stai male, chiama il 112, il numero di emergenza europeo.

Le vostre domande

Cosa ci chiedete sul THCP.

Il THCP è legale in Italia o in Francia?

Questo articolo descrive la situazione in Francia, dove il THCP è classificato come stupefacente da una decisione dell'ANSM del 22 maggio 2024, in vigore dal 3 giugno 2024: produzione, vendita, detenzione e uso sono vietati. Lo status del THCP varia da un paese all'altro: per l'Italia verifica la normativa in vigore.

Cos'è il THCP?

Il tetraidrocannabiforolo, un cannabinoide identificato nel 2019 da ricercatori italiani. Somiglia al THC, ma con una catena laterale di sette carboni invece di cinque, che gli conferisce un'affinità molto più alta per il recettore CB1.

Quali sono gli effetti del THCP?

Gli effetti segnalati sono della stessa natura di quelli del THC, ma ottenuti a dosi molto più basse. Non esiste alcuno studio clinico sull'essere umano; i dati vengono da studi sugli animali e da segnalazioni mediche.

Il THCP è pericoloso?

Le autorità lo considerano rischioso: l'ANSM ha rilevato effetti gravi nei consumatori e un potenziale di dipendenza, e nel 2025 è stato pubblicato un caso di episodio psicotico di 48 ore dopo un'unica assunzione di 8 mg.

Il THCP è più forte del THC?

In laboratorio, la sua affinità per il recettore CB1 è circa 33 volte superiore a quella del THC. Non significa un effetto 33 volte più forte, ma una molecola attiva a dosi molto piccole, quindi difficile da dosare.

Il THCP è naturale?

Esiste nella pianta, ma solo in tracce: circa 29 microgrammi per grammo nella varietà studiata. Il THCP in commercio era prodotto in laboratorio.

Il Delta-P è THCP?

No. Delta-P è il nome della gamma Golden High, a base di CBDX, sotto lo 0,3% di THC e analizzata in laboratorio. Nessuno dei nostri prodotti contiene THCP.

Tutto sul Delta-P: la guida completa →